Cavalcavia ferroviario RFI – Ravenna

Settore: infrastrutture e interventi strutturali Ubicazione: Ravenna Intervento: Tensionamento pendini nuovo Ponte Teodorico Attrezzature oleodinamiche impiegate: cilindrici forati serie CMF e pompe a mano serie PN doppio stadio   Marzo 2021 – Ravenna. Un nuovo cavalcaferrovia è stato realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), in sostituzione del vecchio ponte Teodorico. Le dimensioni dell’ormai vecchio ponte non permettevano il passaggio dei treni merci adibiti al trasporto di semirimorchi o di interi camion (autostrada viaggiante). Per la sua costruzione sono state impiegate 440 tonnellate di acciaio, sagomate e saldate con oltre 6 mila ore di lavoro. Ha una lunghezza di 58 metri, largo 19 e scavalca i binari ad una quota di 7 metri. L’opera è vincolato isostaticamente alle estremità per mezzo di apparecchi di appoggio ed è sospeso verticalmente agli archi in acciaio, mediante 13 pendini per ogni lato, di diametro 80 mm, posti ad interasse di 3.52 m. La struttura metallica, assemblata all’interno del cantiere, è stata varata alla fine del mese di dicembre 2020. Lo “scheletro” del nuovo ponte è stato inizialmente sollevato con l’ausilio di cilindri oleodinamici e successivamente collocato su speciali carrelli ribassati, in ultimo si è proceduto al corretto tensionamento dei pendini. La EuroPressPack ha fornito i cilindri e le pompe oleodinamiche che sono state impiegate per il posizionamento iniziale dell’impalcato e per il tensionamento dei tiranti che vincolano l’impalcato agli archi. 2 cilindri forati da 30 tonnellate ciascuno, hanno consentito la delicata operazione di tensionamento delle barre Mcalloy. I cilindri sono stati montati in parallelo e collegavano tramite tiranti 2 morse che stringevano a loro volta le 2 estremità da avvicinare.

Nuove pompe a leva

Con le ultime versioni di pompe a leva PN13240 a 4000 bar e PNP240 con valvola integrata 4 vie 3 posizioni, EUROPRESS amplia la sua già consolidata gamma di pompe a leva per impieghi professionali diversificati. La PNP240 è una pompa ad altissimo contenuto tecnologico particolarmente adatta per l’impiego con cilindri a doppio effetto o per tutte quelle attrezzature che richiedono un comando a doppio effetto. La PN13240 è una pompa ad altissima pressione 4000 BAR per impieghi professionali diversificati, particolarmente adatta nel caso di scalettamento di cuscinetti, serraggi, pretensionamento di prigionieri, prove di scoppio e calibrature.   🇮🇹 download brochure PN13240 / PNP240 🇬🇧 download brochure PN13240 / PNP240 🇩🇪 download brochure PN13240 / PNP240

Nuovo viadotto Polcevera

L’IMPORTANZA DEI DETTAGLI L’AZIENDA LIGURE EURO PRESS PACK HA FORNITO LE CENTRALINE OLEODINAMICHE E I CILINDRI AD ALTO TONNELLAGGIO PER LE OPERAZIONI DI SOLLEVAMENTO E MONTAGGIO DEL NUOVO VIADOTTO POLCEVERA Nei lavori di ricostruzione del nuovo viadotto Polcevera di Genova, oltre alle grandi aziende, sono intervenute anche numerosissime piccole-medie imprese italiane. Tra esse l’azienda ligure Euro Press Pack SpA, leader italiano nella costruzione di componenti oleodinamici ad alta ed altissima pressione, specifici per operazioni di sollevamento, trazione e spinta. L’azienda è stata coinvolta da subito. In un primo momento a fianco della ditta Vernazza Autogru alla quale ha fornito attrezzature utilizzate durante le operazioni di messa in sicurezza e ripristino dell’area coinvolta nel crollo, poi Fincantieri Infrastructure, costruttore dell’impalcato metallico, ha scelto Euro Press Pack come suo fornitore per le attrezzature necessarie al sollevamento e alle operazioni di montaggio del nuovo viadotto. In particolare, numerose centraline oleodinamiche ed un centinaio di cilindri ad alto tonnellaggio (100, 300 e 500 ton) forniti tra settembre 2019 e febbraio 2020 sono stati utilizzati in tutte le operazioni legate al posizionamento dell’impalcato in quota, alle regolazioni e, soprattutto, all’abbassamento alla quota definitiva di progetto. Il varo del viadotto è stato caratterizza- to da due macrofasi: la prima, durata da ottobre 2019 a metà maggio 2020, è stata incentrata sui sollevamenti, dove i cilindri Epp hanno svolto il prezioso ruolo di supporto nel posizionamento di precisione delle singole campate dell’impalcato. È nella seconda fase però che i cilindri EPP sono diventati i protagonisti silenzio- si delle manovre, quando nella seconda metà di maggio 2020 le 17.000 tonnellate dell’impalcato, posato ad una quota più alta rispetto a quella di progetto per con- sentire tutta una serie di lavorazioni durante il montaggio, sono state abbassate di 265 millimetri per approdare definitivamente sugli appoggi che lo collegano alle pile sottostanti. In queste manovre, i cilindri EPP (vedi foto) sono stati incapsulati in apposite strutture metalliche che hanno consentito la corretta applicazione delle forze necessarie a muovere l’impalcato in totale sicurezza. Queste operazioni hanno richiesto l’utilizzo di più di 70 cilindri e relativi sistemi di azionamento ad alta pressione, posizionati su ogni pila e spalla del viadotto. Euro Press Pack Spa è stata un fedele alleato anche della ditta Spic Srl che da gennaio a marzo 2020 si è avvalsa di diverse tipologie di cilindri, ritorno a gravità e ritorno a molla aziona- ti da pompa a leva e centraline elettriche per effettuare tutte le regolazioni degli elementi di carpenteria durante le fasi di pre-assemblaggio delle campate SPA P1 e P9-P10. La Euro Press Pack SpA si era già distinta quando nel Luglio 2019 aveva fornito ad una altra eccellenza italiana, la ditta genovese Vernazza Autogru, in tempo record, kit idraulici con cilindri ad alto tonnellaggio e corsa lunga da affiancare alle loro gru e zavorre durante le prove di carico, portate avanti su diretta commissione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il supporto di sei Università e diversi enti di ricerca, che hanno portato al collasso del viadotto Alveo Vecchio, sull’A16, come caso studio. Il ponte, costruito negli anni’60, non più utilizzato è stato sottoposto a pro- ve di carico e portato al collasso proprio per studiarne tecnicamente la resistenza e dunque approntare al meglio le tecniche per garantire la sicurezza delle infra- strutture. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Tra- sporti, tramite l’Ufficio ispettivo territoriale (Uit) di Roma, guidato dall’ingegner Placido Migliorino, con l’ausilio di professori delle Università di Trento, Roma La Sapienza, Federico II e Seconda Università di Napoli, Politecnico di Torino e Università di Chieti, si è avvalso di tali prove sul campo per elaborare un vademecum per i concessionari autostradali, con indicazioni omogenee e puntuali sui criteri da tenere in considerazione nella valutazione della sicurezza dei viadotti. E il campo prova sulla A16 è servito proprio per verificare quali debbano essere le pratiche che i concessionari dovranno utilizzare per monitorare lo stato di salute dei manufatti. Sull’Alveo Vecchio sono state effettuate prove di inestimabile interesse scientifico, uniche nel settore, che hanno consentito di studiare il comportamento reale dei viadotti in condizioni critiche di esercizio e di collasso, e daranno ora la possibilità di raccogliere informazioni preziose su- gli standard di sicurezza, con particolare riferimento alle indagini sulle grandezze che governano la resistenza e la durabilità delle strutture, da inserire nelle linee guida ai concessionari.

Nuovo viadotto lungo la costa

Francia, 2017-2019 Descrizione generale Progettato per tenere le auto lontane dal rischio di caduta di rocce dalla scogliera e per resistere alle onde cicloniche, questo viadotto marino corre lungo la costa per 5,4 chilometri tra il nord e l’ovest dell’isola di Reunion. Parallelo alla costa, questo ponte sull’acqua è composto da sette impalcati successivi di 769 metri ciascuno. Una struttura eccezionale per le sue caratteristiche e la sua posizione marittima, eccezionale anche per la diversità degli strumenti e dei metodi utilizzati per costruirla. Il 95% degli elementi del ponte sono stati prefabbricati a terra in due impianti di prefabbricazione e poi installati via mare o tramite piattaforma. Per le operazioni offshore, una singola mega chiatta è stata appositamente attrezzata per la navigazione costiera in mari difficili. Dotato di due carroponte e di un impianto di betonaggio, una squadra di esperti marinai ha trasportato e posato sul fondo del mare gli elementi dei 48 pali di quello che oggi è il viadotto più lungo nelle acque marine francesi. I piloni sono costituiti da due metà, il fungo rovesciato di base ed una parte superiore destinata a sorreggere le campate, installata successivamente. Il piede dei piloni, pur appoggiando sul fondo precedentemente preparato e livellato, può risultare non perfettamente orizzontale e quindi sporge non perfettamente in verticale, inoltre il piano di interfaccia per la parte superiore può trovarsi ad un livello non esattamente corretto. Qui entrano in gioco i nostri cilindri che vengono disposti in appositi punti di supporto sulla faccia superiore del piede per porre perfettamente in verticale ed al livello previsto la parte superiore del pilone. Si tratta di 4 coppie di cilindri a semplice effetto con ghiera di sicurezza e testina oscillante, ritorno a molla con capacità di 900 t e corsa 150 mm ciascuno. Ogni coppia è comandabile indipendentemente da un sistema elettronico che sulla base del dato di posizione finale da raggiungere muove i cilindri secondo uno schema isostatico dove due coppie sono idraulicamente connesse per lavorare in parallelo e le altre due coppie costituiscono gli altri due punti per definire il piano finale. Il sistema permette di gestire il sollevamento e l’abbassamento sincrono fino al raggiungimento di una quota comune corrispondente al cilindro (o meglio gruppo di cilindri) più in basso per il sollevamento o più in alto per l’abbassamento. A partire da questa situazione gli altri gruppi vengono portati indipendentemente alla quota finale. Con le ghiere di sicurezza portate a battuta i cilindri sono destinati a supportare la parte superiore durante il getto di solidificazione, quindi vengono smontati e rimossi per essere reimpiegati sul pilone successivo.

ITER 2019

ITER ( International Thermonuclear Experimental Reactor) Francia, San Paul Les Durance – Anno 2019 Con numerosi cilindri e centraline speciali EUROPRESS sono state fatte le operazioni di traslazione e corretto posizionamento di parti strutturali del Tokamak, il cuore pulsante del reattore.

GIC 2018

Ringraziamo tutti i clienti ed i visitatori che hanno animato la nostra presenza in fiera mostrando grande interesse per tutte le attrezzature esposte. Lieti di avervi incontrati vi invitiamo a contattarci all’indirizzo sales@europresspack.it per ricevere informazioni in merito a tutti i prodotti dedicati al settore geotecnico e delle costruzioni.

Invito al GIC 2018

Siamo lieti di invitarVi a visitare il nostro stand al GIC di Piacenza. 8-10 Novembre 2018 | PAD. 1 stand A49

Nuovo parco eolico marino

Nell’area portuale di Stettino (Szczecin, Polonia), sono state costruite e installate le fondazioni per un parco eolico offshore di circa 100 turbine. Per il cantiere sono state, allestite grandi carpenterie con morse di bloccaggio azionate da cilindri 700 bar per il posizionamento del basamento del palo. Le lavorazioni sono state svolte nell’area specializzata nell’offshore (produzione/assemblaggio di transition pieces, jacket e monopile), dotata di infrastrutture heavy-lift dedicate all’eolico marino.   Esigenza del cliente Sollevamenti/posizionamenti a corsa corta in spazi estremamente ridotti (piazzali e dime di saldatura), con necessità di blocco meccanico del carico per lavorazioni prolungate. Attrezzatura 700 bar con elevata resistenza alla corrosione per ambiente marino.     Soluzione Europress  Cilindri a semplice effetto, ritorno a gravità, con ghiera di sicurezza – serie CGR da 250 t: profilo ribassato per ridurre al minimo l’ingombro; bloccaggio meccanico dello stelo tramite ghiera filettata per operare in sicurezza sotto carico; indicatore visivo (banda colorata) a 10 mm dal fine corsa e sistema anti-extracorsa; testina mobile integrata.   Perché ha funzionato Sicurezza intrinseca in stazionamento: la ghiera di sicurezza blocca meccanicamente lo stelo per operare a lungo sotto carico durante allineamenti e saldature. Compattezza “low-profile”: geometria ribassata, ideale quando la corsa breve (50 mm) è sufficiente a liberare/posizionare le fondazioni. Controllo della corsa: banda colorata a 10 mm dal fine corsa e anti-extracorsa riducono il rischio di errori in fasi ripetitive. Resistenza ambientale: trattamento protettivo con ottima resistenza alla corrosione, adatto a piazzali costieri e spray salino.   Configurazione tecnica Punti di sollevamento: 8–12 (layout multipunto su dime/morse). Cilindri: CGR 250 t (esempio), corsa 50 mm, ritorno a gravità, testina mobile integrata, ghiera di sicurezza; pressione di esercizio 700 bar. Alimentazione: gruppo pompante 700 bar (manuale/elettrico) con controllo pressione e scarico in sicurezza (indicazioni catalogo su scarico/giunti).  

EXPO FERROVIARIA

Ringraziamo tutti coloro che sono venuti a trovarci allo stand presso la fiera EXPO Ferroviaria 2017. E’ stato un piacere conoscervi personalmente ed aver avuto la possibilità di presentare i nostri prodotti dedicati al settore del ferrotramviario. Per ulteriori informazioni scrivete a sales@europresspack.it

Invito EXPO FERROVIARIA

Siamo lieti di invitarvi a visitare il nostro stand alla fiera EXPOFerroviaria 2017 di Milano, Pad 2 Nr. 357.