Depressurizzazione

Nel mondo dell’oleodinamica ad alta pressione, 700 bar non sono uno scherzo. Depressurizzare è sempre una questione di sicurezza: ecco perché ogni cantiere dovrebbe essere dotato di un depressurizzatore KST38 di Europress. – Per la sicurezza degli operatori. Aprire un giunto in pressione può causare l’iniezione di fluido sotto la pelle: un infortunio grave, potenzialmente letale. Il depressurizzatore consente uno scarico controllato, evitando incidenti. – Per la sicurezza dell’impianto. Uno scarico improvviso può danneggiare tubazioni, guarnizioni e componenti. Il KST38 evita colpi d’ariete e stress meccanici, preservando l’affidabilità del sistema ed evitando danni seri e costosi. – Per facilitare lo scollegamento. Un giunto sotto pressione può essere impossibile da scollegare a mano, perché la pressione tiene serrati i componenti. Il depressurizzatore riduce la pressione a zero, facilitando lo sgancio senza forza e senza danni. – Per proteggere l’ambiente. L’apertura di un giunto senza depressurizzazione può provocare spruzzi di olio ad alta velocità, con gravi rischio di inquinamento e contaminazione ambientale

Stabilizzare le torri eoliche offshore: la sfida dell’installazione in ambiente marino

L’energia eolica offshore è una delle soluzioni più promettenti per la transizione energetica, ma installare torri eoliche in mare aperto presenta sfide ingegneristiche uniche. Onde, correnti e vento esercitano forze immense sulle strutture, rendendo fondamentale la stabilizzazione del basamento durante l’installazione. Grazie a cilindri idraulici ad alta pressione e centraline speciali, Europress fornisce sistemi avanzati per il livellamento e il fissaggio durante il trasporto delle torri eoliche offshore. I nostri sistemi permettono di: – Sollevare e posizionare con precisione la base della torre eolica. – Compensare disallineamenti per garantire un ancoraggio sicuro. – Operare in ambienti marini ostili, grazie a materiali trattati contro la corrosionecome il Nitreg Onc e le speciali vernici certificate per ambiente marino.

Forum economico Federtec

Abbiamo partecipato alla Giornata Economica @FEDERTEC, che ringraziamo per l’analisi puntuale e approfondita sull’andamento del settore Fluid Power. Le proiezioni macroeconomiche e lo scenario delineato dal Centro Studi Confindustria indicano un potenziale rimbalzo per il comparto, spinto da innovazione tecnologica, automazione e transizione energetica. Appuntamento al 2 aprile per un nuovo aggiornamento sul mercato e sulle strategie industriali future.

Cantieristica navale

Nella cantieristica navale, il corretto allineamento delle lamiere prima della saldatura è essenziale per evitare deformazioni e garantire giunzioni resistenti. Durante il montaggio, le sezioni devono essere bloccate in modo stabile e controllato, evitando stress meccanici che potrebbero compromettere la struttura dell’imbarcazione. I cilindri idraulici traenti a ritorno a molla delle serie CMT#N (acciaio) e CMT#L (alluminio) offrono trazione controllata e bloccaggio sicuro, garantendo un serraggio uniforme senza sovraccarichi sul materiale. La loro progettazione permette di operare con elevata capacità di carico e rilascio graduale della tensione, evitando danni strutturali. Compatti e leggeri, sono perfetti per operazioni di montaggio, allineamento e bloccaggio temporaneo nei processi di assemblaggio navale, anche negli spazi ristretti dei cantieri.

Pista coperta Milano Cortina 2026

Siamo lieti e orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione delle infrastrutture per le prossime Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026: siamo intervenuti presso le aree espositive di Fieramilano Rho, dove sorgerà la pista di pattinaggio di Speed Skating, uno degli scenari più spettacolari dei Giochi. In questo lavoro sono stati utilizzati 6 cilindri forati serie COF con capacità di 100 tonnellate per gestire il sollevamento e il posizionamento, mediante barre Dywidag, di nuove strutture metalliche di sostegno del peso di 300 tonnellate. Tali travature consentiranno il trasferimento del carico che grava attualmente sui pilastri da rimuovere per l’unificazione dei padiglioni 13 e 15, tra loro adiacenti, in un unico spazio, per un totale di 35 mila mq di superficie coperta.

Perché Europress ha scelto un reparto di verniciatura interno?

Nel nostro settore, molte aziende preferiscono esternalizzare la verniciatura per ridurre costi e complessità del reparto produttivo. Europress, invece, ha scelto una strada diversa. L’impianto automatizzato di verniciatura a polvere e a liquido, installato nel nostro stabilimento, è una scelta strategica. Ci permette di controllare ogni fase della produzione, mantenendo elevati standard qualitativi e tempi di consegna rapidi. Avere un reparto interno significa poter rispondere con flessibilità alle esigenze dei clienti, senza dipendere da fornitori esterni. È una decisione che richiede impegno economico e di risorse umane, ma che garantisce la qualità e l’affidabilità che contraddistinguono il nostro brand. Europress non sceglie la strada più semplice, sceglie quella migliore.

Installazione di sollevamento Europress per la manutenzione delle infrastrutture olandesi

HyPower ha fornito a un cliente specializzato nella manutenzione delle infrastrutture un’installazione di sollevamento speciale, progettata interamente secondo le richieste di questo cliente. In questo caso, il cliente necessitava di un sistema idraulico per sollevare un ponte. Era necessario un controllo preciso dei martinetti per evitare danni alla struttura; inoltre, altri requisiti importanti erano la facilità d’uso e la rapida regolazione dei parametri. Una sfida aggiuntiva era che il numero di martinetti da controllare per ogni gruppo di sollevamento non sarebbe stato sempre lo stesso. Insieme, Europress e HyPower hanno progettato un’unità di controllo centrale per questo scopo, che controlla i martinetti e le singole HPU che attivano e controllano in modo indipendente i tre gruppi di cilindri. Ogni HPU ha il proprio controllore di frequenza sull’unità di controllo centrale, che può variare la portata verso ciascun gruppo di cilindri di circa il 60% tramite un potenziometro facile da usare. Il sistema è composto da: – una batteria di cilindri autobloccanti da 100 tonnellate a basso profilo serie CGR, – un’unità di controllo centrale con tre valvole manuali 3/3 vie, valvole di ritorno regolabili, manometri e controllori di frequenza, – vari tubi di distribuzione e blocchi di distribuzione – tre HPU controllate dall’unità di controllo centrale a funzionamento manuale HyPower è il nostro Distributore ufficiale per i Paesi Bassi.

Come scegliere la pompa oleodinamica

La scelta della pompa oleodinamica ideale dipende da due parametri chiave: capacità del serbatoio e velocità di estensione del pistone. Insieme alle caratteristiche del cilindro o tool da azionare e al tipo di applicazione, sono essenziali per il corretto funzionamento del sistema. Dopo aver selezionato il cilindro/tool e verificato il volume d’olio necessario, è buona norma aggiungere un 20% di margine e 32 cm³ per ogni metro di tubo flessibile DN6. Per cilindri a doppio effetto, sottrarre il volume di ritorno e considerare sempre un margine del 20%. Pompe monostadio (PN13#, PNP13#, PS1####): per cilindri di piccolo tonnellaggio o corse ridotte. Pompe bi-stadio (PN14#): per cilindri di medio tonnellaggio e corse medio-lunghe, ottimo compromesso tra costo e prestazioni. Pompe bi-stadio (PN16#): ideali per cilindri ad alto tonnellaggio e corse elevate, massime prestazioni. Pompe bi-stadio (PN26#): adatte alla maggior parte dei cilindri a doppio effetto (attenzione al volume d’olio richiesto). Scegliere la pompa giusta significa garantire sicurezza, efficienza e prestazioni. Le tabelle dei limiti d’utilizzo aiutano a evitare sovraccarichi e prolungare la vita del sistema. L’ingegneria richiede precisione, e Europress supporta i vostri tecnici con soluzioni ottimizzate, affidabili e durature.

Piano Transizione 5.0: gli incentivi per innovazione e sostenibilità nell’oleodinamica

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha lanciato il Piano Transizione 5.0, destinando 6,3 miliardi di euro per il biennio 2024-2025. Questo piano mira a sostenere la trasformazione digitale ed ecologica delle imprese italiane, offrendo crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali che riducano i consumi energetici e promuovano l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. In questo scenario l’oleodinamica può ritagliarsi un ruolo da protagonista: l’adozione di sistemi oleodinamici innovativi non solo migliora l’efficienza energetica, ma contribuisce anche a una produzione più sostenibile. Come pensate che il nostro settore possa sfruttare queste opportunità?

UMP – Il sollevatore universale Epp

Il sollevatore universale UMP di Europress unisce compattezza, precisione e affidabilità. È uno dei nostri prodotti più conosciuti nel settore della carpenteria meccanica, del navale, del trasporto su funi e nelle miniere: un martinetto compatto completo di cilindro e pompa a mano costruito in acciaio e alluminio, che può essere utilizzato in qualsiasi posizione di lavoro grazie allo speciale serbatoio in gomma. È dotato di valvola di massima pressione integrata per evitare sovraccarichi e fornito di ghiera di protezione, testina e staffa di sollevamento completamente avvitabili. Il carico può essere appoggiato sia sulla staffa sia sulla testa o sul piede utilizzando gli accessori (occhiello e nipplo). L’UMP non teme ambienti difficili e applicazioni complesse. Con una forza di sollevamento di 5 tonnellate, una corsa utile di 150 mm e una struttura in acciaio e alluminio, è progettato per lavorare in spazi ristretti senza compromessi sulle prestazioni. Caratteristiche chiave: – Corsa per pompata: 1,3 mm | Sforzo sulla leva: 275 N – Valvola di sicurezza integrata contro i sovraccarichi – Temperatura di utilizzo: da -30°C a +60°C – Peso totale: 9,3 kg Tutti i dettagli qui