Il tensionamento idraulico di viti e tiranti è una tecnica impiegata quando è necessario ottenere un precarico molto preciso e uniforme nei giunti bullonati, in particolare su flange o altre strutture critiche.
A differenza del serraggio tradizionale con chiave dinamometrica o idraulica, che applica una coppia per ottenere il suddetto precarico, il tensionamento idraulico agisce applicando una forza assiale direttamente su vite/tirante tramite un tensionatore idraulico ad alta pressione, tipicamente fino a 1.500 bar.
Questo metodo è ampiamente utilizzato in settori in cui affidabilità e controllo del carico sono fondamentali, come impianti petrolchimici, turbine e generatori, flange di pipeline, strutture offshore e grandi scambiatori di calore.
Il vantaggio principale del tensionamento idraulico è che il precarico ottenuto dipende direttamente dalla pressione idraulica.
Così facendo si evita l’elevata incertezza sull’attrito tra testa e sotto-testa e tra i filetti che caratterizza tutti gli accoppiamenti ottenuti mediante serraggio a coppia controllata. Incertezza che si ripercuote, quasi linearmente, col precarico ottenuto.
Questo riduce significativamente gli errori di serraggio e facilita l’uniformità del precarico ottenuta sui vari bulloni.


