Tunnel della Schelda ad Anversa

Europress ha fornito i cilindri idraulici utilizzati da Molhoek Infratechniek B.V. durante la realizzazione del Tunnel della Schelda, un progetto infrastrutturale chiave nell’ambito dell’Oosterweel Link ad Anversa. Operando per conto di IMMONTEC, Molhoek ha supportato l’immersione e il posizionamento degli elementi del tunnel con un sistema idraulico altamente specializzato. Otto elementi del tunnel sono stati costruiti nei pressi di Zeebrugge e trasportati per 123 km a nord di Anversa, dove vengono immersi e assemblati in un tunnel stradale. Dopo l’immersione, ogni elemento deve essere spostato nella posizione corretta, con l’operazione monitorata con precisione tramite GPS. Per il posizionamento, Molhoek utilizza diversi sistemi di martinetti. I cilindri di trazione montati sul tetto del tunnel comprimono il profilo in gomma Gina per sigillare il giunto di immersione tra due elementi. All’interno dell’elemento, i perni di sollevamento poggiano su una cosiddetta piastra nella trincea di immersione per regolare l’altezza e ruotano sul lato secondario. Insieme ai supporti primari, le forze di martinetto vengono monitorate durante l’allagamento degli elementi. L’allineamento orizzontale viene ottenuto tramite un sistema di “wagging” installato nel giunto tra gli elementi sulla parete esterna. Su ciascun lato del tunnel, una torre composta da dieci cilindri ad alta pressione da 700 bar a doppio effetto, ciascuno con una capacità di 300 tonnellate e una corsa di 300 mm, fornisce una forza di spinta totale di 6.000 tonnellate. Per questa applicazione, i cilindri idraulici sono stati dotati di guarnizioni aggiuntive per prevenire l’ingresso di acqua marina durante le operazioni a profondità fino a 50 metri sott’acqua. Il trattamento superficiale Nitreg ONC interno ed esterno standard di Europress garantisce un’eccellente protezione contro la corrosione, rendendo i martinetti adatti ad ambienti marini gravosi. Le torri di cilindri vengono installate da sommozzatori sulla parete del tunnel e collegate a set di tubazioni idrauliche instradate attraverso passaggi flangiati nella paratia fino all’interno del tunnel, dove vengono connesse alle centraline idrauliche. Dopo l’allagamento e il fissaggio della posizione, i cilindri vengono retratti, smontati e spostati sull’elemento successivo del tunnel. Questa fase finale del processo di posizionamento viene eseguita interamente sott’acqua e fuori dalla vista. Grazie a HyPower.nl e Guido van Rhee
Tensionamento idraulico

Il tensionamento idraulico di viti e tiranti è una tecnica impiegata quando è necessario ottenere un precarico molto preciso e uniforme nei giunti bullonati, in particolare su flange o altre strutture critiche.A differenza del serraggio tradizionale con chiave dinamometrica o idraulica, che applica una coppia per ottenere il suddetto precarico, il tensionamento idraulico agisce applicando una forza assiale direttamente su vite/tirante tramite un tensionatore idraulico ad alta pressione, tipicamente fino a 1.500 bar.Questo metodo è ampiamente utilizzato in settori in cui affidabilità e controllo del carico sono fondamentali, come impianti petrolchimici, turbine e generatori, flange di pipeline, strutture offshore e grandi scambiatori di calore.Il vantaggio principale del tensionamento idraulico è che il precarico ottenuto dipende direttamente dalla pressione idraulica.Così facendo si evita l’elevata incertezza sull’attrito tra testa e sotto-testa e tra i filetti che caratterizza tutti gli accoppiamenti ottenuti mediante serraggio a coppia controllata. Incertezza che si ripercuote, quasi linearmente, col precarico ottenuto.Questo riduce significativamente gli errori di serraggio e facilita l’uniformità del precarico ottenuta sui vari bulloni.
La tecnologia idraulica a servizio della cantieristica navale

Operazione di pesatura di uno scafo mediante cilindri idraulici alimentati fino a 700 bar. I cilindri vengono posizionati in punti strategici della struttura e utilizzati per sollevare lo scafo in modo controllato, permettendo di rilevare con precisione il carico applicato su ciascun punto. Attraverso la misura della pressione e la superficie dei pistoni è possibile determinare la forza esercitata dai cilindri e ricavare così il peso complessivo dello scafo. Un’operazione che richiede pianificazione, controllo delle pressioni e grande attenzione alla sicurezza.
Consolidamento dei blocchi rocciosi

Ogni giorno percorriamo strade di montagna, attraversiamo versanti, ci rilassiamo in spiaggia, lavoriamo in aree esposte senza pensare a cosa potrebbe accadere sopra di noi. Le reti paramassi e gli interventi di consolidamento dei blocchi rocciosi sono fondamentali per la salvaguardia di persone, infrastrutture e territori. Non sono solo reti, ma un complesso sistema ingegneristico che deve funzionare quando serve davvero. E soprattutto, ogni intervento serio non si limita alla posa. Nel collaudo si eseguono prove di trazione sugli ancoraggi (barre, chiodi, tiranti) tramite cilindri idraulici collegati a pompe manuali o elettriche. Passaggi essenziali per verificare che ogni ancoraggio abbia effettivamente la resistenza prevista dal progetto e che la sua tenuta nella roccia o nel terreno sia adeguata alle sollecitazioni che potrà subire nel tempo. Servono a certificare che l’installazione sia stata eseguita correttamente e in conformità alle specifiche tecniche, ma soprattutto a garantire una sicurezza concreta, misurabile e reale.
Il nostro ufficio tecnico

Dietro ogni nostro prodotto c’è il lavoro preciso e silenzioso di un gruppo di grandi professionisti: il nostro ufficio tecnico. Tutto nasce lì, dai piccoli gesti quotidiani: il confronto su un componente per leggere geometrie, accoppiamenti e superfici; una telefonata per allineare vincoli applicativi e tempi; la revisione a monitor del rendering e del progetto prima di passare a produzione e collaudo. È qui che si riduce il rischio a monte e si trasformano requisiti e condizioni reali in scelte progettuali robuste. Nell’oleodinamica ad alta pressione la qualità non nasce alla fine, nasce prima: nella progettazione, nei criteri di verifica, nella coerenza del processo e nella disciplina con cui si controlla ogni dettaglio.
Prove di carico su pali

Nel campo della geotecnica strutturale, le prove di carico su pali rappresentano uno strumento fondamentale per la verifica della capacità portante e del comportamento deformativo dei pali di fondazione. In questo contesto, le centraline ME-PP e MM-PP di Europress offrono una gestione avanzata e affidabile delle prove statiche di carico su pali, grazie a: ✔ Controllo automatico dei martinetti idraulici semplice o doppio effetto ✔ Ripristino automatico della pressione (anche in caso di cedimenti strutturali) ✔ Acquisizione dati in tempo reale (carico e spostamento) ✔ Compatibilità con sensori analogici e digitali ✔ Interfaccia grafica intuitiva Operative in cantieri civili e infrastrutturali, queste centraline rappresentano lo standard tecnologico per il collaudo dei pali di fondazione.
Il 2025 di Europress

Abbiamo chiuso l’anno alla grande, ed ora siamo pronti a ripartire ancora più forti. Il 2025 si è concluso con lavorazioni complesse e cilindri finiti ad alta precisione, risultato di competenze, tecnologia e grande attenzione ai dettagli. Iniziamo il nuovo anno con la stessa determinazione, aperti a nuove sfide e più carichi che mai, pronti a trasformare ogni progetto in valore concreto.
Certificazioni

Siamo felici di annunciare il rinnovo delle nostre certificazioni ISO 9001 e ISO 14001. Un grande grazie a DNV Italia per il loro prezioso lavoro, che garantisce e tutela il buon operato delle aziende affiliate, offrendo supporto e competenza costante. Un audit, come sempre, scrupoloso e dettagliato, che si è chiuso senza alcuna osservazione o non conformità. Proseguiamo con slancio verso il futuro, pronti ad affrontare nuovi obiettivi e nuove sfide.
Monotrefolo

Ponti, viadotti e grandi edifici si basano su una tecnologia chiave: il post-tensionamento. Dopo il getto di calcestruzzo, i trefoli d’acciaio vengono tesati con martinetti monotrefolo alimentati da centraline idrauliche ad alta pressione, così da aumentare la capacità portante, ridurre le fessurazioni, ottimizzare i materiali e migliorare la durabilità. I martinetti monotrefolo applicano forze elevate con precisione millimetrica; si impiegano nella messa in servizio degli stralli dei ponti e nella post-tensione puntuale di solai e pavimentazioni industriali. La testata con morsetto cuneiforme assicura che ogni trefolo raggiunga la tensione di progetto, garantendo integrità e affidabilità nel tempo. Forza, precisione, affidabilità: i requisiti di infrastrutture sicure e durature.
Movimentazione massi da frane

Siamo orgogliosi di essere al fianco dei Vigili del Fuoco, che ogni giorno operano in condizioni estreme per garantire la sicurezza di tutti. Il nostro sistema idraulico ad alta efficienza supporta le loro operazioni di movimentazione dei massi durante gli interventi di ripristino della viabilità, offrendo potenza, precisione e affidabilità.